Direttore scientifico

Marcello Pinti, professore ordinario di patologia generale presso il Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia, laureato in Scienze biologiche presso l’Università di Milano, ha ottenuto il dottorato in Biologia e fisiopatologia dell’invecchiamento e la Specializzazione in patologia clinica.  La sua attività di ricerca si concentra prevalentemente sul ruolo dei mitocondri nella patogenesi dell’infezione da HIV, della sclerosi multipla e del cancro. È autore o coautore di 146 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali; ha ricevuto finanziamenti da AIRC, FISM, Fondazione di Vignola e Fondazione di Modena. Cura per Unimore la rassegna di incontri di divulgazione scientifica “Caffè scienza”.


Relatori e relatrici

Devis Bellucci ha conseguito una laurea e un dottorato in fisica all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove oggi è ricercatore in Scienza e tecnologia dei materiali. Si occupa, in particolare, dello sviluppo di biomateriali avanzati per protesi e medicina rigenerativa. Scrittore, giornalista e divulgatore scientifico, ha pubblicato “Eppure non doveva affondare. Quando la scienza ha fatto male i conti” (Bollati Boringhieri) “Materiali per la vita. Le incredibili storie dei biomateriali che riparano il nostro corpo” (Bollati Boringhieri, Finalista al Premio Letterario Galileo 2023), “Perché la forchetta non sa di niente? E altre domande curiose per capire la scienza senza uscire di casa” (Rizzoli) e “Guida ai luoghi geniali. Le mete più curiose in Italia tra scienza, tecnologia e natura per piccoli e grandi esploratori” (Ediciclo).

Vittoria Brambilla si è laureata in Biologia e ha conseguito un dottorato in Biologia Vegetale presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo aver trascorso alcuni anni come ricercatrice al Max Planck Insitute for Plant Breeding Research di Colonia (Germania), attualmente guida un gruppo di ricerca al Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Il suo interesse scientifico principale è lo studio dei meccanismi molecolari che controllano la fioritura in riso ma è anche interessata alle applicazioni della ricerca per il miglioramento genetico del riso coltivato.

Silvia Camporesi è una bioeticista e esperta di etica dello sport a livello internazionale. Fa parte dell’Ethics Advisory External Expert Group della WADA (World Anti Doping Agency) ed è Vice-Presidente dell’Associazione Britannica per la Filosofia dello Sport (British Philosophy of Sport Association). Dall’1 ottobre 2024 ricopre la cattedra di Professor in Sport Integrity and Ethics presso l’Università KU Leuven nel Belgio. 
Silvia Camporesi ha una formazione interdisciplinare in biotecnologie e filosofia della medicina. Autrice di oltre 60 articoli in riviste specializzate con revisione dei pari e due monografie in inglese sulle tecnologie genetiche e potenziamento delle capacità umane, nell’ottobre 2023 pubblica per la collana “Icaro” di Fandango Libri, diretta da Maurizio Balistreri, “Partire (s)vantaggiati: Corpi bionici e atleti geneticamente modificati”.  Nel febbraio 2024 Silvia Camporesi è TEDx speaker con uno speech dal titolo: “Perché dovremmo eliminare la distinzione tra Paralimpiadi e Olimpiadi”.  Per saperne di più: https://silviacamporesiresearch.org/

Agnese Collino è laureata in biologia molecolare, e ha conseguito un dottorato in oncologia molecolare presso la Scuola Europea in Medicina Molecolare (SEMM) di Milano. Ha iniziato a dedicarsi alla divulgazione scientifica nel 2013, e ha ottenuto un master in “Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza” presso l’Università di Ferrara. Dal 2016 è membro della supervisione scientifica di Fondazione Umberto Veronesi e svolge attività di divulgazione diretta ai cittadini e alle scuole. Dal 2021 è inoltre responsabile del Comitato Organizzativo Scienza e Innovazione (COSI) di BergamoScienza. Ha recentemente pubblicato “La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società” per Codice edizioni e “I segreti dei centenari” per Sperling&Kupfer.

Assunta Florenzano è professoressa associata di Botanica presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e fa parte del team del Laboratorio di Palinologia e Paleobotanica. Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archeologico (2008) e un dottorato di ricerca in Scienze del Sistema Terra (2013). Palinologa e archeobotanica, è consigliere italiano presso l’International Federation of Palynological Societies (IFPS), membro del consiglio direttivo del Gruppo di Palinologia e Paleobotanica della Società Botanica Italiana (GPP-SBI) e segretario scientifico del network BRAIN-Botanical Records of Archaeobotany Italian Network. Svolge attività di ricerca centrate sulla ricostruzione della biodiversità vegetale e delle sue trasformazioni su lunga scala temporale (approccio palinologico e paleoecologico), con attenzione particolare agli effetti dell’impatto antropico e dei cambiamenti climatici nel bacino del Mediterraneo negli ultimi 15.000 anni. 

Nicola Franchi è un docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dove insegna citologia, biologia cellulare e biologia dello sviluppo. La sua attività di ricerca si focalizza sull’esplorazione del ruolo delle molecole dell’immunità nello sviluppo del cervello, analizzando come queste influenzino i processi neurobiologici. Attraverso un approccio multidisciplinare, Nicola cerca di approfondire le complesse interazioni tra il sistema immunitario e lo sviluppo cerebrale.

Michele Giugliano si è laureato in Ingegneria Elettronica a Genova nel 1997 e ha completato un dottorato in Bioingegneria al Politecnico di Milano nel 2001 con Massimo Grattarola, pioniere della Neuroingegneria in Italia.
Nel 2001 ha lasciato l’Italia per proseguire gli studi in neurobiologia con una borsa di studio dell’Human Frontiers Science Program alla facoltà di medicina dell’Università di Berna, Svizzera. Nel 2005 è diventato ricercatore presso il Mind-Brain Institute del Politecnico Federale di Losanna, dove ha lavorato con Henry Markram, ideatore dello Human Brain Project. Nel 2008 ha assunto la cattedra di Neuroscienze all’Università di Anversa, in Belgio, dove per 11 anni è stato docente di Scienze Biomediche, dirigendo un gruppo di ricerca attivo in Neurobiologia e Neuroingegneria. Nel 2019 è tornato in Italia come professore di Fisiologia presso la Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA), dove ha trasferito il suo laboratorio sperimentale. Dal 2024 è Professore di Bioingegneria presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove sta contribuendo all’avvio del nuovo Master in “Bioingegneria per l’innovazione in medicina”.

Roy Menarini è professore ordinario all’Università di Bologna, presso il medesimo ateneo insegna ‘Cinema e Industria culturale’, ‘Culture della Televisione e della Serialità’ nonché ‘Film and Fashion’, in lingua inglese. E’  redattore di numerose riviste scientifiche e collane classificate in fascia A/B dall’ANVUR e ha diretto per vari anni la rivista Cinergie. E’ autore di numerose pubblicazioni, tra le monografie più recenti si segnalano: Il discorso e lo sguardo. Forme della critica e pratiche della cinefilia (Parma, Diabasis, 2018); Il corpo nel cinema. Storie, simboli e immaginari (Milano-Torino, Bruno Mondadori, 2015); Cinema e fantascienza (Archetipo Libri – Clueb, Bologna 2012); Autori del reale (Campanotto, Pasian di Prato 2007).

Marco Rocca ha ottenuto laurea triennale in biotecnologie, laurea magistrale in Biotecnologie molecolari e industriali e concludendo con un dottorato di ricerca in Biotecnologie ambientali presso l’Università di Bologna nel 2019, con una ricerca sul biorisanamento dell’ambiente inquinato grazie ai microorganismi. Dal 2019 è Presidente di Minerva – associazione di divulgazione scientifica, un’associazione di circa 70 soci nata nel 2013 attiva sul territorio in Emilia Romagna con eventi per il pubblico e online (https://www.noidiminerva.it/) con contenuti divulgativi alla portata di tutti, con lo scopo di avvicinare la cittadinanza alla scienza. Dal 2020 è consulente tecnico commerciale per prodotti per la ricerca in campo biomedico, biotecnologico e delle terapie cellulari.

Gabriele Sansalone è un biologo evoluzionista e la sua ricerca è volta alla comprensione delle dinamiche evolutive dei vertebrati (con un focus sui mammiferi). Laureato in Biologia Evoluzionistica alla “Sapienza” Università di Roma, consegue un dottorato di ricerca in Paleontologia dei Vertebrati a “Roma Tre” Università di Roma. Nel 2016 diviene PostDoc alla University of New England in Australia presso il FEAR (Function Evolution and Anatomy Research) Lab diretto dal Prof. Stephen Wroe, uno dei massimi esperti in biomeccanica computazionale. Rimane in Australia per 5 anni approfondendo ulteriormente le conoscenze e le tecniche di simulazione biomeccanica 3D. Rientra in Italia nel 2022 dove diviene assegnista di ricerca al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) presso il laboratorio guidato dal Prof. Carmelo Fruciano, dove approfondisce ulteriormente le sue conoscenze in biostatistica ed analisi filogenetiche comparative. Dal 2023 è Professore Associato di Anatomia Comparata presso L’Università di Modena e Reggio Emilia.